Siamo pronti per una nuova recessione?
Mondo
Possiamo affermare con sicurezza che la crisi finanziaria è finita. Anche se le risorse economiche continuano a rimanere esaurite i paesi sviluppati tendono a crescere. Secondo l'ultima affermazione del Fondo Monetario Internazionale le economie avanzate inizieranno ad espandersi ad un tasso presumibilmente superiore al 2%, mentre la banca centrale degli Stati Uniti intende ad aumentare il tasso di interesse. Questo si traduce in una generale ripresa economica. L'occupazione ed i dati sulla crescita sono robusti in America. Mentre, nell'euro-zona la disoccupazione è in calo e i tassi di inflazione aumentano (aumentano dei prezzi). Anche in Giappone il tasso di crescita è cresciuto di recente.

Tuttavia alcuni problemi rimangono: l'Europa è in debito ed è dipendente dall'esportazione. Il Giappone non riesce a tenere l'inflazione sotto controllo. In America, la crescita dei salari può ridurre gli utili aziendali, quindi, la crescita. Le economie di Brasile e Russia, secondo le previsioni, dovrebbero ridursi,
mentre altre economie emergenti non dovrebbero crescere allo stesso ritmo di prima. Se uno di questi scenari si verificherà allora inizierà una recessione e il mondo sarà in una posizione difficile.

Politica fiscale
I governi e le banche centrali hanno già usato tutto il loro arsenale per combattere la recessione quindi sono impreparati per affrontare una nuova crisi. I governi sono profondamente indebitati e quindi sono precariamente in bilico tra cittadini/elettori furiosi, contro le misure di austerità e creditori nervosi che sono riluttanti a concedere prestiti. Il risultato è che i governi avrebbero un accesso limitato ai mercati obbligazionari.

Politica monetaria
Stimolo monetario non funzionerebbe perché i tassi di interessi sono già molto bassi quindi le banche centrali non sarebbero in grado di stimolare le economie tagliando i tassi di interesse. Questo renderebbe la prossima recessione ancora più difficile da superare.

La risposta logica per evitare un'altra recessione sarebbe di aumentare i tassi di interesse e ridurre i debiti, tuttavia questo
è sbagliato. Nella situazione attuale di estremamente bassa inflazione e salari stagnanti questo potrebbe causare deflazione, che a sua volta può causare recessione, la stessa che vi vorrebbe evitare. Cosa bisogna fare? Consentire una crescita dei salari stabile e un livello di inflazione almeno minimo (2% per l'Europa). I governi dovrebbero indirizzare le loro energie verso riforme dei mercati e del lavoro, investire in infrastrutture e incoraggiare le imprese.

Nel complesso, l'unico modo per raggiungere la stabilità è di consentire il recupero (crescita).  Una volta recuperate le forze si può passare a aumentare i tassi di interesse e tagliare i debiti.


17 Giu, 2015